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CONFERENZA

RICERCA TECNICO-SCIENTIFICA E COSA PUBBLICA” e Passeggiata alla scoperta delle Rocce Ornamentali della Città della Scienza

10 NOV

Conferenza e Tavola rotonta sui temi della Mostra "La Cosa Pubblica"

10 novembre ore 9.00 Aula Magna “Giulio Bizzozero” corso Raffaello 30 Torino

L’incontro è collegato alla mostra allestita per l’occasione al Castello del Valentino dedicata a  “LA COSA PUBBLICA. Salute, Lavoro, Società nelle collezioni storiche dell’Università e del Politecnico di Torino” ed è organizzato in collaborazione con Biennale Tecnologia.

Modera: Gabriele Beccaria

 

 

Qui il link per rivedere l’incontro on demand

https://media.unito.it/?content=10716

“Medicina Genere-Specifica: un approccio a beneficio dell’intera comunità”

Silvia De Francia, Università degli Studi di Torino

 

Il giusto approccio di studio in ogni disciplina non è incardinato sul concetto di uguaglianza, ma, piuttosto, su quello di equità. E l’equità non è altro che lo strumento corretto con cui evidenziare in modo costruttivo le differenze che ci caratterizzano, nella malattia come nella salute. Finché continueremo a basarci su un generico concetto di uguaglianza continueremo a commettere errori grossolani. L’approccio sesso e genere specifico nella cura è come una lente attraverso cui è possibile vedere le persone in modo più chiaro, senza pregiudizi, senza semplificazioni. L’approccio di cura mirato è, in sostanza, un atto di democrazia. Tutto deve contare: il sesso ovvero la nostra realtà biologica; il genere, costrutto più ampio in cui ci riconosciamo nel corso della vita. Soltanto mettendo al centro le persone riusciremo a garantire una vera equità nelle cure, come recita la nostra Costituzione nell’articolo 32, sottolineando l’inalienabilità della salute, unico diritto fondamentale.  

 

“Materie prime del Piemonte. Dalle ricerche scientifiche agli impatti storico-sociali ed economici”;

Daniele Castelli, Università degli Studi di Torino

Tra le materie prime del Piemonte, la pietra è sempre stata il materiale da costruzione e ornamentale più utilizzato caratterizzando l’identità architettonica della città di Torino. Qui le pietre sono state utilizzate in edifici storici e contemporanei, monumenti e arte urbana, mostrando lo stretto legame tra un’area urbana e le risorse lapidee naturali e sottolineando il ruolo che la pietra ha avuto nella cultura e nella ricchezza economica della regione Piemonte. La conoscenza delle risorse lapidee (caratteristiche mineralogiche e petrografiche, proprietà fisico-meccaniche, tecniche d’uso e sfruttamento, ecc.), accresce quindi il significato storico e culturale di tali materiali. La grande varietà di pietre ornamentali e da costruzione utilizzate per gli elementi architettonici è certamente il risultato della complessa natura geologica del Piemonte. Nella Regione sono infatti presenti numerose unità geologiche differenti, in particolare, la parte occidentale della Catena metamorfica delle Alpi, il Bacino Terziario Piemontese sedimentario, e un piccolo settore dell’Appennino settentrionale.

 

“Intelligenze artificiali e naturali al lavoro”

Barbara Caputo, Politecnico di Torino,

Cosa può fare l’intelligenza artificiale per la sicurezza sul lavoro? Il paradigma corrente tende a ribaltare sul lavoratore la responsabilità, con una serie di protocolli da seguire. E’ davvero l’unico modo possibile, o possiamo immaginare un futuro di macchine ed ambienti intelligenti che siano in grado di percepire i movimenti del lavoratore e reagire di conseguenza, minimizzando i rischi in maniera dinamica? In questo intervento presenterò alcuni risultati che fanno ben sperare per un futuro diverso per la sicurezza dei lavoratori, con l’AI protagonista.

 

 

Al termine della Conferenza gli ospiti si sono avvicinati al Castello del Valentino con la passeggiata organizzata dal Dipartimento delle Scienze della Terra dedicato alla Rocce Ornamentali